A cosa serve un depuratore acqua?

Oggi il depuratore acqua si può trovare facilmente in molte case dato che non ci si fida più della manutenzione delle condotte idriche comunali. Le persone inoltre, non vogliono nemmeno spendere troppo nell’acquisto di bottiglie d’acqua per questo sebbene la spesa per un depuratore acqua sia all’inizio notevole, col tempo ne ripaga i costi sostenuti.

Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio: questo detto vale anche l’acqua del rubinetto, perché ormai non si può essere sicuri nemmeno dell’acqua che attraversa le condotte comunali, per questo tutti ormai tendono ad acquistare le bottiglie di acqua naturale. Infatti, oggi si preferisce all’acqua di rubinetto quella in bottiglia perché controllando l’etichetta il consumatore sa cosa beve, ed è disposto a sostenere anche la spesa settimanale di bottiglie d’acqua. Oggi però è possibile bere acqua pura senza doverla per forza acquistare in bottiglia, ed è sufficiente installare un depuratore acqua.

L’installazione di depuratori d’acqua domestici dà la possibilità di rendere di qualità anche l’acqua del rubinetto. Oggi è possibile scegliere tra due tipi di depuratori, ovvero quello che effettua una purificazione fisica dell’acqua e il secondo tipo che, invece, agisce separando chimicamente gli agenti contaminanti presenti nell’acqua di rubinetto. I tipi di depuratori domestici più usati, però, sono in realtà i filtri, e anche qui ne esistono di due specie. Ci sono i filtri che si basano sulla gravità e quelli che usano il carbone.

Scegliere tra i diversi tipi di depuratore acqua

Il depuratore acqua che usa il filtro in carbone riesce a purificare così tanto l’acqua perché elimina sia quei prodotti chimici latenti che i gas, per questo risultano molto popolari e sono diventati i preferiti di molti, perché riescono a eliminare il cloro migliorandone il sapore dell’acqua del rubinetto. I filtri a carbone, però, richiedono una certa manutenzione infatti devono essere sostituiti con una certa ciclicità e non riescono a eliminare la presenza di batteri, nitrati o eventuali metalli.

Per riuscire a depurare l’acqua di rubinetto da sali minerali e fluoruri serve, infatti, un depuratore a scambio ionico: gli ioni agiscono a livello biologico eliminando dall’acqua molte forme di alghe, virus e batteri che si sviluppano lungo le tubature comunali arrivando, quindi, fino ai rubinetti domestici. L’unica pecca è che eliminano anche le sostanze buone, come magnesio e calcio, che rappresentano delle eccezionali fonti di minerali per l’organismo. Il depuratore quindi, si rivela il modo più semplice e sicuro di purificare l’acqua dei nostri rubinetti.

Stampante laser: tutti i vantaggi

A seconda che serva avere dei documenti in bianco e nero o a colori, la stampante è un must have ormai cui nessuno può rinunciare, eppure scegliere la stampante laser da usare casa o in l’ufficio è dura perché esistono diversi modelli e chi non è esperto non sa come regolarsi e per quale tipo optare.

La stampante laser permette di avere in modo pratico e veloce le stampe di documenti sia in bianco e nero che a colori in pochi secondi, ecco perché si è rivelata subito la preferita di chi deve stampare una notevole quantità di documenti a ritmi piuttosto sostenuti. Dalla parte della scelta di una stampate laser ormai c’è anche il prezzo, dato che esistono stampanti anche ottime molto economiche e compatte che permettono a tutti gli effetti di poter usufruire dei vantaggi della stampa laser anche in casa.

Come scegliere la stampante laser

Che si debbano stampare documenti in bianco e nero o a colori oppure se serve che la stampante abbia incorporati scanner e fax,il modello laser è preferibile rispetto alla stampante a getto d’inchiostro. Il toner di una stampante laser rispetto alle cartucce che si usano per la stampante a inchiostro, dura decisamente di più, inoltre il laser quanto a velocità e precisione di stampa non ha paragoni con la inkjet, per cui sia che si abbia bisogno di stampe a colori o solo di testi la stampante laser colori si rivela sempre la scelta vincente. Una buona stampate laser riesce a stampare circa quindici pagine al minuto e, se dotata di una Ram piuttosto grande, riuscirà a stampare ancora più velocemente.

Per determinare il tipo di stampante laser più idoneo alle proprie esigenze, bisognerà prendere in considerazione anche la risoluzione della stampante oltre alla velocità. Altri fattori da tenere a mente per la scelta di una buona stampante laser sono anche le dimensioni, soprattutto se si cerca il modello di design e che comprenda anche le funzioni di scanner e fax. Anche la capienza dei fogli è un fattore da prendere in considerazione perché sarà diversa a seconda che la stampante sia destinata a uso ufficio o domestico: il lavoro in ufficio necessita di modelli più professionali che vantano la dotazione di più vassoi dove caricare fogli di varie grandezze, da stampare magari anche fronte-retro.

Oggi si possono trovare diverse tipologie di stampanti che funzionano anche con il wireless e che possono dimostrarsi molto utili se in casa o in ufficio ci sono più computer che si connettono allo stesso apparecchio: sfruttando la tecnologia wireless, infatti, non si deve collegare al computer la stampante e si può usare l’apparecchio anche tramite smartphone o con chiavette Usb senza per forza usare il pc.

Appassionati di astronomia: il mitico telescopio

Per chi è appassionato di astronomia il telescopio rappresenta il primo step per scoprire le stelle e il mondo dell’universo. Proprio perché sarà lo strumento con cui ci si addentrerà nelle stelle, il telescopio astronomico va scelto bene a seconda delle proprie esigenze che saranno sicuramente differenti se si è un neofita delle stelle o un esperto.

Esistono diversi tipi di telescopio astronomico oggi, tanto che per alcuni potrebbe essere più facile orientarsi fra le stelle che tra i molti modelli di telescopi. Per chi è un neofito della materia però, la scelta del telescopio sarà più semplice dato che non si pretende di avere subito un prodotto dalle prestazioni avanzate che risulterebbero anche incomprensibili al neofita, ma come scegliere un telescopio che rispecchi le proprie esigenze? Il telescopio astronomico raccoglie la luce che proviene da un oggetto lontano e la concentra in un punto riproducendone l’immagine ingrandita, ma non è questa l’unica caratteristica da prendere in considerazione.

Grazie alla quantità di luce che raccoglie, il telescopio riesce a distinguere due astri molto vicini tra loro, e ciò è reso possibile grazie al suo potere risolutivo, oltre alla lunghezza focale e allo schema ottico. Le caratteristiche principali, infatti, da tenere in considerazione per l’acquisto di un buon telescopio astronomico sono il diametro dell’obiettivo, la lunghezza focale, e la lunghezza focale dell’oculare. I telescopi inoltre si differenziano anche per lo schema ottico che si caratterizza a seconda dell’applicazione, elemento per cui va ben ponderato l’acquisto di un telescopio astronomico.

Come scegliere il telescopio

Se per esempio si desiderano osservare o fotografare gli astri ad alta risoluzione, allora bisognerà orientarsi su un telescopio che presenti le giuste prestazioni proprio in base alle esigenze osservative, mentre se piace di più osservare le stelle magari dal balcone di casa o in trasferta in particolari condizioni del cielo, sarà meglio scegliere il telescopio anche in base alla sua grandezza. Naturalmente trattandosi di un acquisto piuttosto notevole, anche il fattore di telescopio prezzi va ben ponderato poiché di modelli se ne trovano davvero tanti e la scelta per una persona che si avvicina alla materia per la prima volta potrebbe essere fuorviante.

Il miglior telescopio che si possa acquistare è quello che si finisce con l’utilizzare maggiormente: il budget è di sicuro importante, ma vanno anche considerate le conseguenze dell’acquisto e se si intende usare il telescopio più volte o se si è esperti o meno nella materia. Quindi, chi ha intenzione di acquistare un telescopio astronomico deve prima di tutto pensare allo scopo per cui sarà utilizzato e poi prenderà in esame le diverse caratteristiche dei vari modelli esistenti. Se per esempio, si desiderano immagini più luminose e dettagliate allora si preferirà un tipo di telescopio più sofisticato, ma se si vuole poterlo trasportare si dovrà optare per un tipo più maneggevole e pratico.

Come usare l’idropulitrice

Se si desidera lavare senza affaticarsi eccessivamente qualsiasi tipo di superficie può rivelarsi molto utile ricorrere all’uso di una idropulitrice, ovvero di un apparecchio professionale che consente di lavare via ogni tipo di sporco da qualsiasi genere di superficie di qualsiasi dimensione. Cos’è e a cosa serve un’idropulitrice lo scopriremo insieme.

L’idropulitrice è una macchina che, come fa ben intendere il termine stesso, aiuta nel lavaggio delle superfici, di ogni tipo e dimensione. Usando l’idropulitrice si riesce a rimuovere più facilmente e senza troppa fatica lo sporco di ogni genere, è sufficiente regolare la pressione dell’acqua in modo che da sola possa pulire anche lo sporco più ostinato. Proprio per questa sua funzione, l’idropulitrice è facilmente sfruttabile in diverse occasioni, per esempio viene molto usata in ambito industriale o tecnico, per pulire macchinari o contenitori, ma anche in ambito domestico può rivelarsi molto utile, come per esempio se si ha necessità di pulire la carrozzeria di motociclette e automobili o anche di pezzi di ricambio, o per sgrassare quei macchinari che sopportano il lavaggio con l’acqua.

In ambito domestico, questo attrezzo risulta l’ideale per pulire a fondo i pavimenti, e non solo è possibile lavare via muschio e muffe anche dai tetti e dalle pareti esterne di un’abitazione così come è possibile utilizzare l’idropulitrice anche per lavare le pareti interne, facendo sempre attenzione alla quantità d’acqua da usare. Questo macchinario viene però soprattutto usato nelle officine meccaniche e industriali, oppure per lavare asfalto, cemento o piazzali massellati. Il segreto sta nel calibrare il getto d’acqua: sia che si intenda usarla dentro casa che fuori, infatti, bisogna stare attenti a non andare incontro a un facile allagamento di casa e ciò significa imparare a calibrare bene i getti d’acqua. Si può rivelare decisivo l’utilizzo della idropulitrice durante l’inverno per sturare le tubature delle fognature quando sono congelate: attraverso i getti di acqua calda, infatti, si possono liberare i tubi con l’aiuto di sturatubi.

Per capire l’azione di una idropulitrice professionale, bisogna considerare i fattori che influenzano il rendimento della macchina, ovvero la portata e quindi il volume d’acqua elaborato dalla pompa in un certo periodo di tempo e la pressione, ovvero la forza che l’acqua esercita sulla superficie da lavare. Maggiore sarà la portata più veloce sarà il lavaggio e maggiore sarà la pressione esercitata e più efficace sarà la pulizia della macchina.

Da sottolineare anche come esistano due tipi principali di pompe da poter utilizzare nell’idropulitrice, quella assiale e quella lineare. La prima permette il movimento dei tre pistoni attraverso la rotazione di un piattello inclinato, mentre la seconda utilizza un sistema di bielle e albero a gomiti.

Macchina per il caffè: quale scegliere

Quante volte si è pensato di acquistarla eppure si è sempre trovato difficile scegliere la giusta macchina caffè da sistemare nella propria cucina. La scelta della macchina caffè può risultare ardua se si è amanti del caffè perché si desidera trovare quella che prepari una tazzina di caffè come al bar. Vediamo come riuscire a scegliere la giusta macchina caffè.

Se ogni occasione è buona per gustare una tazzina di caffè al bar, allora risulterà decisamente difficile la scelta della macchina caffè da sistemare in casa propria. Sebbene si desideri trovare la macchinetta che prepari il caffè perfetto, ormai ne esistono di così tanti tipi che non si riesce a scegliere quella più adatto alle esigenze del proprio palato: ci sono, infatti, i modelli manuali e quelli automatici, quelli che usano le cialde e quelli che vanno a capsule, e tutta questa scelta rende quasi impossibile una decisione definitiva.

A trovare ardua l’impresa sono soprattutto coloro che desiderano una macchina caffè per poter gustare a casa propria lo stesso espresso del bar. Nella speranza di trovare la macchina che fa al caso proprio, bisogna esaminare tutti i diversi modelli di macchinette esistenti per capire quale potrebbe preparare il caffè più buono. Per far questo, quindi, vanno presi in considerazione sia la qualità del caffè erogato che il materiale della macchina stessa e naturalmente il prezzo. Prima di tutto, però, bisogna capire in cosa differiscono le varie tipologie di macchina caffè.

Quale macchina caffè preferire?

È risaputo ormai che per gustare un buon espresso bisogna andare al bar, eppure oggi esistono così tanti tipi di macchinette da caffè che lo si potrebbe preparare comodamente a casa, ma quale è la macchinetta che prepara l’espresso come quello del bar? Se lo si vuole preparare in modo semplice e immediato, bisogna adoperare una bella macchina caffè a modo mio: inserendo la capsula del proprio caffè preferito, infatti, in pochi secondi lo si potrà degustare.

L’espresso che si prepara con la macchina caffè a cialde può essere altrettanto buono se le cialde sono di una certa qualità: basta scegliere quella della propria marca di caffè preferita e si potrà ottenere un espresso doc. Più idonee ai tradizionalisti del caffè sono le macchinette manuali, dato che è possibile usare diverse miscele e provare anche il gusto di mischiarle per esplorare nuovi gusti di caffè. Diversamente, le macchinette automatiche sono in grado di macinare i chicchi di caffè e di usare la polvere così ottenuta per erogare in pochi secondi un caffè espresso di qualità.

Cos’è un amplificatore?

Che sia usato in ambito musicale o nelle telecomunicazioni, è sempre consigliabile informarsi sul tipo di amplificatore risulti più adatto alle proprie esigenze e capire come poter ottenere il meglio delle prestazioni.

L’amplificatore è un dispositivo che serve per cambiare l’ampiezza di un segnale: in pratica, l’amplificatore serve per restituire in uscita lo stesso segnale che si riceve in ingresso amplificato per un determinato numero di volte. Per questo motivo, una delle principali caratteristiche che si ricerca in un tale apparecchio è la potenza: un amplificatore dalla notevole potenza riuscirà a riprodurre passaggi musicali anche più impegnativi, mentre un apparecchio dalla potenza più bassa non potrà fare altrettanto. Quale che possa essere la preferenza per un amplificatore dalla maggiore o minore potenza, bisogna anche cercare di capire come poter scegliere il prodotto migliore che più corrisponda alle qualità ricercate in modo da riuscire anche a sfruttarlo al meglio delle sue potenzialità.

Ciò vuol dire riuscire a usufruire in toto dell’aumento di tensione, della potenza e soprattutto della qualità del suono riprodotto da un amplificatore per ottenere una musica di qualità. La potenza viene intesa come capacità dell’apparecchio di resistere ai carichi musicali più pesanti dato che si tratta di uno strumento che tende ad assorbire energia per poter riprodurre il segnale amplificato. Quando tale ampiezza non è costante ma tende a variare a seconda delle qualità del sonoro, significa che l’amplificatore è di tipo non lineare. Bisogna però notare come la potenza che viene riportata sulla confezione del prodotto in realtà non tenga in considerazione quelle che sono le reali capacità dello strumento. In pratica, la misurazione indicata sulla confezione risulta, la maggior parte delle volte, falsata.

Come scegliere l’amplificatore?

Quando si ha a disposizione un impianto audio di alta qualità, si tenderà a fornirlo anche degli amplificatori migliori che esistano sul mercato. Questo perché si desidera un risultato di qualità che rimandi un segnale sonoro potente. Una delle caratteristiche da considerare quando si decide il tipo di amplificatore da sistemare insieme al proprio impianto audio, è proprio la potenza:

l’amplificatore, infatti, si usa proprio perché si desidera variare l’ampiezza di un segnale e, per ottenere tale funzionalità, lo strumento deve assorbire una quantità di energia tale da permettere un effettivo aumento dell’entità del segnale. Per poter scegliere lo strumento che risulti più idoneo a soddisfare le proprie esigenze, bisogna prendere in considerazione tutte quelle caratteristiche che possano aiutare a effettuare una scelta che si riveli adatta non solo alle proprie esigenze ma anche a quelle più tecniche del proprio impianto audio.

Come scegliere il rasoio elettrico

Oggi è possibile scegliere tra diversi modelli di rasoio elettrico e l’uomo non ha che l’imbarazzo della scelta. Ci sono però sempre dei fattori da tenere in considerazione per effettuare la scelta che si rivelerà la più idonea. Non tutti i rasoi sono uguali e, infatti, ogni modello presenta delle caratteristiche che possono non soddisfare tutti i tipi di consumatori.

Rasoio elettrico: quale scegliere

Ormai esistono davvero diversi tipi di rasoi proposti da altrettante case produttrici rinomate come Philips, Braun o Remington e si tratta di rasoi elettrici che riescono a soddisfare pienamente le esigenze e le aspettative dell’uomo di oggi. Per scegliere però il rasoio elettrico che è più consono alle proprie esigenze, bisogna tenere in considerazione il tipo di barba da radere: infatti, dal tipo di barba è possibile riuscire a decidersi per un modello più potente o, al contrario, per uno meno potente, oppure è possibile che serva un rasoio che sia delicato con la pelle o che lo si voglia capace di radere velocemente.

I peli della barba possono essere più spessi o più fini, e la pelle del viso può essere più o meno sensibile alla rasatura, per cui è possibile che sia soggetta a irritazioni e peli incarniti, per questo bisogna considerare tutti questi fattori. Inoltre il rasoio si può scegliere anche per praticità e per velocità. La scelta dipende anche dalla preferenza per il rasoio elettrico a testine o a lamina.

Quando si vuole scegliere un rasoio elettrico, oltre a considerare le caratteristiche della propria pelle e dei peli della barba, bisogna capire se preferire un rasoio a lamina o a testine. Il rasoio elettrico a testine è formato da tre testine circolari al cui interno ruotano altrettante lame che riescono a tagliare i peli della barba in modo efficace e preciso. Questo modello però, non è troppo veloce nella rasatura. Il rasoio elettrico a lamina, invece, prevede una sorta di piccolo coltello che vibra sotto la lamina forata: i peli vengono catturati dalla lamina e prontamente tagliati.

In questo caso la rasatura sarà decisamente più veloce e uniforme sebbene il taglio dei peli sia meno preciso. Altro elemento da prendere in considerazione quando si vuole acquistare un rasoio è anche la manutenzione dello stesso: alcuni modello richiedono solo di essere lavati e possono essere usati anche sotto la doccia. Si tratta di tutti quei rasoi che riportano la dicitura Wet & Dry, mentre altri modelli richiedono una pulizia più profonda per rimuovere i peli incastrati.

Che cos’è l’aloe vera?

Anticamente usata in ogni campo medico, ancora oggi l’aloe vera viene usata per le sue proprietà e perché riesce a provocare effetti benefici in qualsiasi organismo. Vediamo insieme quali sono i benefici e per che cosa viene utilizzata questa pianta.

Nome corretto dell’aloe vera è aloe barbadensis miller che non è altro che una tra la vasta gamma di specie di aloe oggi esistenti. È la più nota perché risulta il tipo più usato sia nei prodotti di consumo per uso esterno che in quelli a uso interno. L’utilizzo di tale pianta risale all’antichità e oggi in vari paesi del mondo fa parte del patrimonio medico dati i diversi benefici che si sono verificati grazie alla sua assunzione. Dalle foglie aloe vera viene estratto un succo la cui consistenza è pari a quella di un gel e il suo fitocomplesso ha proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie, nutrienti, depurative e remineralizzanti. Oggigiorno per uso esterno viene usato il gel mentre per uso interno si usa il succo.

Entrambi i prodotti vengono più o meno usati per combattere malattie e patologie simili: grazie alla loro versatilità infatti, gel e succo possono recare benefici in diversi tipi di situazioni. Per esempio, il gel può essere usato per contrastare l’insorgere della forfora sul cuoio capelluto, oppure si può utilizzare come maschera per la pelle del viso in caso sia particolarmente arrossata ma può benissimo sostituire la crema viso e il contorno occhi grazie alla sua azione distensiva delle piccole rughe. Il gel di aloe vera si rivela l’ideale anche come trattamento post epilatorio perché utile a rimarginare piccole escoriazioni o ferite dovute alla depilazione, mentre risulta un toccasana per alleviare la stanchezza di gambe e piedi che sarà sufficiente massaggiare insieme a qualche goccia di olio essenziale di lavanda.

I benefici dell’aloe vera

Il succo di aloe vera risulta avere proprietà antinfiammatorie che lo rendono particolarmente adatto a essere usato da chi soffre di coliti, gastriti, ulcere, ma dev’essere del tipo senza aloina altrimenti si rischia di peggiorare la situazione sintomatica.

Poiché il succo di aloe è anche ricco di proprietà immunostimolanti, lo assume preferibilmente in quei periodi di maggior stanchezza e stress in cui l’organismo risulta essere più provato e affaticato in modo da stimolare le naturali difese immunitarie e preparare il corpo contro l’attacco di virus e batteri: l’aloe infatti è capace di combattere particolari tipologie di virus, batteri e funghi come la candidata. Per questo motivo assumerne il succo può risultare la soluzione ideale contro la presenza di eventuali infezioni.

Cosa bisogna sapere di una macchina fotografica

Tra macchine fotografiche compatte, reflex e di medio livello c’è ormai l’imbarazzo della scelta, una scelta che diventa tanto più complessa quanto più si è neofiti dell’argomento. Non è solo il modello più o meno moderno, ma sono anche diversi aspetti tecnici da prendere in considerazione quando si vuole scegliere una macchina fotografica.

I tipi di macchina fotografica

Esistono oggi diversi tipi di macchine fotografiche ognuna con un suo proprio bacino di utenza perché ogni tipo è diverso in qualche aspetto ed è più idoneo a soddisfare determinate esigenze rispetto agli altri. Se siete dei neofiti del settore ma volete anche voi una vostra macchina fotografica con cui andare in giro o viaggiare e immortalare persone, paesaggi e animali, dovete un attimino soffermarvi sulla tipologia di modello che più potrebbe soddisfare le vostre necessità.

Le fotocamere compatte point and shoot, per esempio, sono macchine fotografiche adatte a essere usate tutti i giorni da coloro che cercano una macchina fotografica prima di tutto comoda e pratica. Probabilmente se si è alle prime armi nell’arte della fotografia, le compatte si riveleranno le macchine più adatte dato che sono caratterizzate da impostazioni molto semplici da regolare per cui è necessario solo puntarle verso il soggetto e scattare la foto. Questo spiega anche perché la qualità di questi apparecchi non sia delle più eccelse, così come la regolazione dei parametri di scatto.

Quale macchina fotografica scegliere

I parametri di scatto, invece, non mancano nelle macchine fotografiche Bridge, che sono dotate di uno zoom di grande portata e consentono di regolare più impostazioni. Quando poi lo zoom ottico supera i 20x le si può tranquillamente definire superzoom. A metà strada tra la compatta e la reflex si posiziona la mirrorless, ovvero una macchina fotografica su cui si può montare l’obiettivo. Queste macchine assicurano molta flessibilità e una qualità decisamente superiore rispetto alle compatte ma sempre inferiore rispetto alle reflex, che invece si confermano il tipo di macchina fotografica più completa in assoluto.

Una reflex infatti può essere facilmente dotata di diversi obiettivi e consente di regolare in modo preciso tutti i parametri di scatto, per questo è indicata non solo per i professionisti ma anche per gli appassionati di fotografia che possono contare sulle funzioni di ottimizzazione automatica. Oltre alla scelta del tipo di macchina fotografica, però, bisogna anche considerare altri aspetti più propriamente tecnici come il numero dei megapixel, il livello di luminosità del sensore che rende possibile scattare foto luminose anche quando non c’è luce.

Olio di Argan, questo sconosciuto

L’olio di Argan si è rivelato un vero e proprio toccasana per la salute del corpo umano perché è naturalmente ricco di principi attivi per cui rappresenta l’alleato ideale per mantenersi sempre giovani e belli. Vediamo di conoscerlo meglio.

Grazie ai suoi principi nutritivi, l’olio di Argan è di per sé il rimedio ideale nonché il più naturale che mantiene in forma perfetta pelle, unghie, capelli, viso e corpo, per cui si rivela subito il più grande amico per il benessere del proprio corpo. In pratica rappresenta una sorta di panacea contro tutti i mali perché ricco degli acidi grassi essenziali Omega 6 e di vitamina E che costituiscono una fonte preziosa di nutrienti e un naturale anti-aging per viso e corpo, per questo motivo olio di Argan viene usato in applicazioni estetiche e in integratori che non fanno che risaltare le sue qualità dermatologiche. L’olio, infatti, viene subito assorbito dalla pelle tanto da non lasciare il viso o il corpo unti, ma piuttosto li lascia morbidi e lisci.

Per questa sua azione sulla pelle è considerato a ragione un ottimo rimedio contro l’invecchiamento cutaneo e un valido aiuto contro i radicali liberi, che sono proprio i maggiori responsabili dell’invecchiamento di viso, collo e mani. L’olio di Argan inoltre, è anche molto utile e prezioso nel trattamento di unghie fragili o sfaldate perché grazie alle sue proprietà, le rinforza e le protegge rendendole sane e forti, e la stessa azione protettiva e rinforzante è in grado di ottenerla anche sui capelli riuscendo a donare loro forza e lucentezza anche quando sono secchi e sfibrati.

Come si usa olio di Argan

Perché olio di argan si rivela così prezioso per il corpo umano? L’efficacia dei principi nutritivi presenti nell’olio di Argan dipende essenzialmente dalla presenza di tocoferoli contenuti in questo olio in quantità tre volte superiori: i tocoferoli della vitamina E, infatti, hanno un ruolo importante nella prevenzione dei primi segni dell’età, inoltre l’olio di Argan contiene anche squalene, un idrocarburo precursore anche dell’ormone anti-età la cui azione riesce a normalizzare la desquamazione della cute rivelandosi anche protettiva per i capillari.

Proprio per questo olio di Argan è un ottimo rimedio da usare sulla pelle psorica perché capace di ridurre sia la desquamazione tipica della psoriasi che il prurito che ne deriva, inoltre è possibile usarlo anche per ammorbidire e idratare la pelle dopo la doccia, o per donare elasticità al seno, per rilassare i muscoli durante massaggi decontratturanti.

Argento colloidale: perché usarlo

Se ne sente parlare sempre più e lo si usa sempre più spesso per combattere diversi tipi di patologie, l’argento colloidale si è rivelato un rimedio universale per curare diverse malattie dato che riesce a combattere batteri come stafilococchi e streptococchi, virus e funghi proprio come se non addirittura meglio di un antibiotico, dato che non comporta effetti collaterali sull’organismo.

Cos’è l’argento colloidale?

Argento colloidale è formato da particelle di argento, appunto, che risultano però ionizzate, ovvero elettricamente cariche e che restano per questo sospese nel solvente senza sciogliersi. A seconda delle dimensioni delle particelle l’argento colloidale può presentarsi in diverse colorazioni in base al grado di concentrazione delle particelle stesse, ma il composto più usato e che si consiglia di usare è quello trasparente, in quanto la trasparenza indica che le particelle di argento sono più sottili e quindi riescono a essere assorbite da pelle e mucose con più facilità.

L’argento colloidale risulta assolutamente innocuo anche a contatto con pelli sensibili e si presenta come un composto inodore e insapore e il suo utilizzo non è affatto recente, anzi, già al tempo degli antichi greci gli ioni argento erano utilizzati per la cura di infezioni finché non sono stati sostituiti dai moderni antibiotici.

In realtà l’introduzione degli antibiotici al posto di argento è stata causata un po’ per gli elevati costi della produzione dei prodotti che prevedevano l’uso di argento colloidale e un po’ per interessi delle case farmaceutiche, però in tempi recenti l’uso e l’assunzione dell’argento colloidale è tornato in auge sia perché rispetto a un antibiotico ormai costa meno ed è possibile trovarlo in diversi formati, e sia perché gli antibiotici non sortiscono più gli effetti di un tempo. L’argento colloidale quindi si è rivelato più efficace contro i batteri sia perché interagendovi riesce a fermarne al riproduzione e sia perché riesce a renderne inattivi gli enzimi vitali distruggendoli, inoltre l’argento provoca anche il distacco della membrana cellulare dei batteri.

Alla luce della sua azione antibatterica, l’argento colloidale può essere assunto contro diversi tipi di infezioni e può essere usato sia a livello topico che sistemico, per cui è possibile ricorrervi anche per combattere raffreddore e tosse, stati di influenza, sinusite, rinite allergica e asma, ma anche per eritemi, micosi, herpes e psoriasi, per cistiti o infezioni alla prostata, contro vaginiti e candida, per curare tagli, ferite e scottature. Inoltre, proprio per la sua azione antinfiammatoria, l’argento riesce ad alleviare anche i sintomi di artriti, artrosi ed emorroidi.

SolePower: la nuova energia

Tra le invenzioni più ingegnose arrivate dagli Stati Uniti c’è sicuramente quella della soletta per le scarpe in grado di produrre energia elettrica mentre si passeggia. La soletta funziona con batterie e chiavetta USB ed è capace di produrre una certa quantità di energia in base ai chilometri che si percorrono a piedi. Non è importante camminare ad una velocità più o meno spedita, ma quel che conta è camminare e marciare per il numero maggiore possibile di chilometri per produrre l’energia necessaria a ricaricare qualsiasi gadget e qualsiasi diavoleria tecnologica.

La soletta che produce energia elettrica

Ad ogni passo, un escursionista rilascia l’energia sufficiente per accendere una lampadina. Per questo motivo, Matt Stanton, un ingegnere appassionato di trekking, ha creato una soletta in grado di immagazzinare l’elettricità. Il dispositivo può essere utilizzato per ricaricare un telefonino ed è molto più efficiente dei caricatori a energia solare. Per tre anni, Stanton, ha lavorato fianco a fianco con Hahna Alexander, una studentessa di ingegneria della Carnegie Mellon University, per creare il SolePower.

Invece di usare piezoelettrici e altri metodi poco efficienti e ingombranti, per generare elettricità, la coppia ha utilizzato alcuni componenti simili a quelli che si trovano nelle dinamo. Il risultato è stato una soletta removibile che pesa meno di 140 g compresa di batteria con USB. Con l’attuale versione del SolePower che sarà disponibile entro l’anno, per ricaricare uno smartphone occorre camminare per 24 km. Ma la nuova versione sarò anche in grado di ricaricare un iPhone con meno di 8 km di cammino.

Come funziona SolePower: la soletta che produce elettricità

L’idea di produrre energia camminando, rappresenta da sempre una delle aspirazioni maggiori di ingegneri e specialisti che si adoperano nella ricerca di soluzioni destinate ad abbattere i consumi di energia elettrica.

  1. Tramite rotori magnetici, una trasmissione converte l’energia del tallone che si posa al suolo, in energia rotazionale.
  2. Il movimento dei rotori incanala la corrente all’interno di alcune bobine di filo.
  3. Attraverso un cavo, l’elettricità passa dalla soletta ad una batteria agli ioni di litio posizionata sopra ai lacci della scarpa.

Gli inventori di questa soletta sono: Hahna Alexander e Matt Stanton, l’azienda che l’ha prodotta è Sole Power LLC e il costo dello sviluppo fino ad oggi è stato di circa 240.00 €. Attualmente, sul mercato questa invenzione è tra le più appetibili in commercio.